3 semplici strategie per fare la link interna

 

La maggior parte degli esperti di marketing e di content marketing giustamente comprende l’importanza di una strategia di link building esterna perché è ancora tutt’oggi un cruciale fattore di ranking ed è un forte segnale in merito all’affidabilità e all’alta qualità di un sito.

 

Tuttavia molte aziende commettono il passo falso di utilizzare link interni verso quelle pagine che già hanno un ottimo posizionamento nei motori di ricerca e che ricevono una gran quantità di link. Infatti i link interni non hanno la forza dei link esterni, ma sono comunque essenziali per quelle pagine che tradizionalmente non ottengono molti link esterni; aiutano così questi contenuti ad acquisire rank e piano piano a scalare la SERP.

 

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  1. Come fare a creare una buona struttura di link interna?

  2. Perché bisogna avere una strategia di link interna?

  3. I link interni, se usati correttamente, possono essere un ottimo modo per…

  4. Usiamo i link interni per spingere le pagine principali per le keyword con un alto volume di ricerca.
  5. Come strutturare la linking interna

  6. Usare i link interni per le pagine con keyword a medio volume di ricerca
  7. Come strutturare i link interni?

  8. Usare link interni per posizionare chiavi a basso volume di ricerca per le pagine secondarie
  9. Come strutturare i link interni?

  10. Quanto è importante una strategia di link interna?

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In questo articolo andremo ad approfondire tre argomenti:

 

  1. analizzeremo cosa bisogna fare e cosa non bisogna fare per avere una buona struttura di link interni;
  2. capiremo perché bisogna avere una strategia di link interna;
  3. ci concentreremo sulle 3 differenti strategie da usare per veicolare le parole chiave più importanti in base ai volumi di ricerca.

 

Come fare a creare una buona struttura di link interna?

 

L’aspetto della strategia di link interna varia a seconda degli obiettivi che si vogliono ottenere, ma alcuni elementi sono gli stessi e valgono sempre.

 

  • Bisogna mantenere una profondità di click il più corta possibile. Durante un Webmaster Hangoug di Google, John Mueller ha confermato che meno click bisogna fare per arrivare ad un contenuto meglio è, quindi gli articoli devono stare il più vicino possibile alla home page. 

    Consigliamo quindi di utilizzare varie strategie per non allontanarsi troppo dalla home, massimo 2/3 click di profondità altrimenti anche per Google un articolo che si trova lontano dalla home page avrà meno importanza; oppure è il caso di utilizzare i breadcrumbs o ancora le famose tag cloud e anche un sistema di ricerca interno per facilitare la navigazione all’utente, soprattutto nei siti molto grandi. 

  • E’ necessario mettere i link nei contenuti principali. Ci sono due tipologie di link interni, quelli navigazionali e quelli contestuali. I link navigazionali sono quelli che fanno parte del menù, del footer e delle barre di navigazioni laterali; servono per aiutare l’utente a trovare altre pagine all’interno del sito e ai motori di ricerca per navigare all’interno del vostro dominio. I link contestuali invece saranno quelli di cui parleremo a breve in questo articolo; se saranno presenti nelle vostre pagine, avranno un grande impatto a livello di strategia SEO. 
  • Bisogna Includere le keyword nell’anchor text. Molti SEO sconsigliano di utilizzare le parole chiave esatte nelle ancore dei link interni, ma si sbagliano di grosso. Infatti ciò che devono fare le ancora dei link è informare l’utente riguardo al contenuto che si dovrà aspettare una volta cliccato il link. Includere una chiave esatta non sarà un problema se abbiamo ottimizzato bene il nostro contenuto. Inoltre ricordiamoci di mettere sempre i tag ALT delle immagini perché questi funzionano proprio come dei link. 
  • E’ necessario mantenere un numero ragionevole di link all’interno di una pagina. Le linee guida di Google raccomandano di non esagerare con il numero di link interni. Mantenendone un numero ragionevole favoriremo la lettura del testo e soprattutto eviteremo di essere contrassegnati come spammer.Inoltre bisogna ricordare che far puntare più link verso lo stesso URL nella stessa pagina non è necessario perché verrà data sempre priorità al primo, ovvero a quello che si trova più vicino al title.

     

  • Assicuratevi che ogni pagina importante sia collegata correttamente. I motori di ricerca talvolta possono trovare le pagine orfane, ossia quelle pagine che si trovano su di un sito, ma non sono linkate in nessun altro modo con altre pagine. Non è sbagliato avere pagine orfane, perché dipende cosa contengono; però se le avete potete semplicemente bloccarle dall’indicizzazione risparmiando così il Crawl Budget.

 

Perché bisogna avere una strategia di link interna? 

Secondo uno studio del CMI’s 2019 B2B Benchmarks, Budgets, and Trends report l’81% delle aziende [tooltip hint=”acronimo della parola inglese Business 2 Business cioè un servizio o prodotto rivolto al mercato aziendale”]B2B[/tooltip] ritengono che avere una strategia di contenuti allinei il proprio team verso obiettivi comuni e inoltre li rende più facili da raggiungere.

Lo stesso concetto lo si può applicare a una strategia di link interna. Meglio riusciamo a comprendere come si vuole collegare il proprio business, più saremo abili a collegare i nostri link all’interno del sito. 

 

I link interni, se usati correttamente, possono essere un ottimo modo per:

  • fornire ulteriori informazioni di approfondimento ai nostri visitatori;
  • aiutare Google e tutti gli altri motori di ricerca a comprendere più velocemente la struttura del nostro sito web;
  • aumentare traffico verso pagine ad alta conversione, ma a basso traffico, come le pagine prodotto. (In questo articolo ci sono ottimi suggerimenti da utilizzare)
  • spingere le pagine che sono ancorate e non si smuovono dalla seconda pagina delle SERP
  • migliorare il ranking delle pagine per le keyword ad alto, medio e basso volume di ricerca.

 

Le migliori strategie di link interna hanno un doppio compito da svolgere: influenzano le metriche di coinvolgimento del pubblico e influenzano il posizionamento nelle SERP per le parole chiave ad alta priorità. Possiamo facilitare questo processo immedesimandoci nel percorso che farà l’utente una volta che atterrerà su di una pagina.

 

Detto tutto ciò iniziamo con la prima delle 3 strategie di link interni

 

[dropcap font=”” size=”1″ background=”” color=”” circle=”0″ transparent=”0″]1[/dropcap]Usiamo i link interni per spingere le pagine principali per le keyword con un alto volume di ricerca.

Se il vostro obiettivo è quello di far posizionare alcune specifiche parole chiave ad alto volume di ricerca e ad alta concorrenza, bisogna avere una home page molto profonda, con del testo altamente dettagliato come ad esempio una landing page progettata per attrarre, persuadere e convertire nuovi contatti.

 

Come strutturare la linking interna:

mentre stiamo navigando, i link aiutano gli utenti a trovare contenuti e nuove pagine all’interno di un sitoweb. La maggior parte dei link contestuali di queste pagine dovrebbe rimandare verso la home page, utilizzando le keyword secche nelle ancore dei link.

Strutturalmente questo significa che bisogna avere molti più link interni che puntano verso la home page e non viceversa.

Questo vuol dire che gli utenti che atterrano su una pagina di supporto (ad esempio una pagina del blog) di alta qualità devono riuscire ad arrivare subito alla pagina di approfondimento che nel nostro caso specifico si tratta delle home page, dato che stiamo parlando di Landing Page.

 

Questo cosa vuol dire?

L’obiettivo principale di questa strategia è di permettere alla homepage di migliorare il proprio posizionamento. Bisognerà usare ogni opportunità che ci si creerà con l’inserimento di nuovi contenuti per veicolare gli utenti verso la home page.

Teniamo a mente che le pagine secondarie, cioè quelle con i link all’interno che puntano alla home page, dovranno essere progettate con delle parole chiave non ad alta ricerca e popolarità, ma dovranno essere chiavi con un volume di ricerca media, permettendo così di non portare via [tooltip hint=”termine inglese che ha il significato letterale della parola succo che in gergo SEO sta a significare il valore di una pagina che viene trasmesso ad un’altra pagina mediante un link di collegamento”]JUICE[/tooltip] alla home-page.

 

[dropcap font=”” size=”1″ background=”” color=”” circle=”0″ transparent=”0″]2[/dropcap]Usare i link interni per le pagine con keyword a medio volume di ricerca.

 

Quando usare questa strategia?

Questa strategia va utilizzata quando ci si vuole concentrare su delle pagine che hanno delle keyword a medio volume di ricerca, come ad esempio le categorie dei prodotti di un e-commerce oppure le categorie di un blog. Questa strategia funziona molto bene quando si ha una struttura di categorie molto solida e rigida che contiene molti dettagli di quella categoria.

 

Come strutturare i link interni?

Con questo approccio andremo a utilizzare i testi nelle ancore per indirizzare gli utenti verso la pagina della categoria. In questa strategia la home page servirà per veicolare gli utenti verso quelle categorie di maggior interesse per noi.

Gli articoli di supporto e gli eventuali prodotti devono rimandare tutti quanti verso la propria categoria cercando di utilizzare delle parole chiave a coda lunga per indirizzare gli utenti nella pagina della categoria.

 

Cosa vuol dire?

Questa strategia fa diventare ogni categoria un centro di informazioni dove l’utente può dirigersi ogni volta che vuole iniziare ad approfondire un argomento.

Ad esempio un sito che vende automobili usate potrebbe avere la categoria “Furgoni Ford”. Ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo che recensisce un nuovo modello o una comparazione con altri furgoni di altre marche, questi articoli dovrebbero contenere un link che riconduce alla categoria come ad esempio “compra un furgone ford”, “furgoni usati ford” o “i migliori furgoni ford”.

 

[dropcap font=”” size=”1″ background=”” color=”” circle=”0″ transparent=”0″]3[/dropcap]Usare link interni per posizionare chiavi a basso volume di ricerca per le pagine secondarie.

 

Quando usare questa strategia? 

Quando si opera all’interno di una nicchia ristretta e si desidera gestire lead altamente qualificati verso pagine specifiche di basso livello, come ad esempio specifici post di blog o elenchi di prodotti.

 

Come strutturare i link interni?

Le pagine di livello inferiore in questa strategia dovrebbero essere abbastanza dettagliate in modo da poter includere copie e immagini che possono essere organicamente collegate ad altre pagine di livello inferiore.

 

Cosa vuol dire?

L’obiettivo di questa strategia è far sì che gli utenti vedano il quadro generale di quando acquistano più prodotti e consultano molti contenuti. Ad esempio si potrebbe avere una serie di articoli di blog collegati naturalmente tra loro oppure si potrebbero avere pagine di prodotti per utensili elettrici che si collegano a pagine di confronti tra prodotti o progetti domestici “fai da te” che si possono costruire con questi strumenti. 

Meno concorrenza c’è sulle parole chiave, più le possibilità di invertire sono alte, ma assicuriamoci che siano delle effettive ricerca di quelle parole chiave, altrimenti come fate a vedere qualcosa se nessuno lo cerca?

 

Quanto è importante una strategia di link interna?

 

Una strategia di link interna oggi è fondamentale se si vuole posizionare il proprio sito nelle prime posizioni delle SERP,  ma come abbiamo visto non basta perché la SEO è una moltitudine di tecniche che se prese singolarmente non portano da nessuna parte. 

Pertanto è molto importante affidarsi a professionisti che sono a conoscenza di queste tecniche e che comprendono le linee guida di Google.

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